Un arrangiamento per coro SATB (e mezzosoprano solista) di una canzone colombiana del 1983, composta da Héctor Ochoa Cárdenas e acclamata da un concorso pochi anni dopo come la "più bella canzone di tutti i tempi della Colombia" e nel 1999 come "la canzone colombiana per eccellenza del XX secolo".
In effetti il brano è stato anche studiato approfonditamente dal punto di vista strutturale per capire l'estensione del suo appeal sull'ascoltatore, individuando nella composizione infussi di Liszt, Chopin e Bizet, peraltro stilemi musicali molto usati anche da altri compositori del Novecento di area colombiana e venezuelana.
Eccone il testo in italiano:
Veloci come il vento passano i giorni e le notti dall'infanzia...
un angelo si appresta a prendersi cura di noi,
mentre intrecciano le sue mani il nostro futuro a lungo termine...
Poi vengono gli anni della gioventù...
i giochi, gli amici, la scuola...
l'anima già definisce i meglio il suo profilo...
e d'un tratto il cuore iniziare a coltivare un sogno...
e a zampillare come una sorgente,
i mieli del primo amore, l'anima che vuole già volare
e vola dietro a un'illusione...
E impariamo che quel dolore e quella gioia
sono l'essenza permanente della vita.
E poi ci ritroviamo in due,
alla ricerca dello stesso ideale,
cerchiamo un nido d'amore, un rifugio che chiamiamo casa.
E così iniziamo un'altra tappa della strada...
Un uomo e una donna, uniti nella fede in un solo destino...
I frutti di quell'amore, che Dio ha benedetto,
illuminano la casa con la loro presenza,
a chi destiniamo più amore se non ai figli,
che sono l'estensione dell'esistenza...
dopo tanti sforzi e insonnia in modo che non manchi loro mai nulla
in modo che quando cresceranno possano andare lontano
e possano raggiungere quella felicità tanto anelata...
E poi naturalmente la vita deve andare avanti
i bambini vogliono sposarsi e dobbiamo ammetterlo
e iniziamo un'altra fase della vita
una tappa che "non è più sconosciuta"...
E poi quando se ne vanno, alcuni senza salutare,
il freddo della solitudine colpisce il nostro cuore
Ecco perché, amore mio, ti dico e ti ripeto...
se arrivo alla vecchiaia... resta al mio fianco.
A SATB choir arrangement of the famous Colombian song " El Camino de la Vida", composed by Héctor Ochoa Cárdenas in 1983 and acclaimed during the next18-20 years as the "most beautiful Colombian song of the 20th century and of all times". The song has been studied in deep to understand its appeal to the listener, both finding musical relations to Liszt, Chopin and Bizet and referring to the nostalgia by some listeners for a time which has passed (including the Catholic way of life and principles in the last 40 or 50 years).
Translation of the text is given in the videoscore.